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Tara
Maha Vidya
Vi è una
tradizione in India, particolar-mente viva nella parte meridionale
del subcontinente conosciuta come Dasha Maha Vidya o le “dieci dee
di saggezza”, esse simboleggiano vari aspetti della femminilità,
l’aspetto manifesto del “Se”, della Coscienza Cosmica.
Queste “Dee”,sono
in realtà, la forza e l’energia intrinseca del cosmo intero, nella
sua moltitudine di forme e nomi. Esse rappresentano l’eterno
femminino, la Madre Universale, la Shakti, nei suoi dieci aspetti,
le dieci direzioni dello spazio e i dieci modi con cui la Coscienza
Cosmica si manifesta, sia a livello sottile, spirituale che a
livello mondano, quotidiano.
Le dieci Maha
Vidya si dividono in due aspetti iconografici principali: quelle
dall’ aspetto terribile e quelle dall’ aspetto amorevole e gentile,
Tara è la seconda delle dieci ed ha in sé entrambi gli attributi.
Tara in sanskrito
significa “stella” e nel suo nome è insito anche il significato di
attraversare(dal suffisso “tr”); pertanto Lei è colei che ci fa
attraversare l’oceano dell’esistenza relativa, colei che come una
stella ci guida nel buio abissale del nostro inconscio, luogo di
sapere e conoscenza, ma pieno di mostri in agguato, creati dai
nostri archetipi, dai nostri desideri inespressi; senza Tara,
attraversarlo sarebbe impossibile, il terrore ci attanaglierebbe il
cuore e la pazzia prenderebbe il sopravvento.
L’energia di Tara
lavora dove vi è la presenza dell’elemento acqua e su qualsiasi
forma liquida, sia a livello sottile, che grossolano, per questo
motivo essa è nella tradizione, la protettrice di chi va per
mare, preserva dalle alluvioni, dai problemi dati dall’acqua e
assiste chi attraversa fiumi, mari, le strade impervie e i sentieri
difficili come la vita e quelli dell’eterna ricerca umana verso la
propria evoluzione, è colei che fa avverare i desideri e ci porta
dalla dualità quotidiana del piacevole-spiacevole, gioia-dolore,
all’unità unica e permanente!
L’acqua
rappresenta l’inconscio, la mente (che è liquida e prende la forma
del suo contenitore), l’acqua è un prodotto del senso del gusto (tanmatra
rasa) ed è connessa con il centro psichico del plesso coccigeo (swadisthana
chakra) e con la lingua, quindi con la parola, il verbo , è “nada”
il suono primordiale, Tara in realtà è il verbo salvico, è la forza
sotto forma del suono OM , che in se raccoglie tutti i suoni, tutte
le vibrazioni che permettono al modo fenomenico di manifestarsi e
trasformarsi.
TARA DHYANAM
Tara
nell’iconografia delle Dasha Mahavidya E’ piccola di statura e la
sua pelle è di un colore blu scuro come la notte, ha dei voluminosi
capelli intrecciati e decorati con dei serpenti.
E’ chiamata
Ugratara, la feroce, e Nilasaraswati colei che dona poesia ed
eloquenza, ha quattro braccia: in una mano tiene delle forbici, in
un’ altra una spada, in una un cappio, in una un fiore di loto blu,
in alcuni casi è rappresentata mentre con la mano fa il gesto che
allontana ogni paura (abhaya
mudra).
Lei sta seduta
o in piedi come quando s’impugna un arco per scagliare una freccia,
sul torace di un corpo maschile (Shiva il Signore dello Yoga) che
sembra come morto (shava).
Ride Tara, con
un riso raccapricciante, con questo simboleggia che solo
attraverso di lei la vera coscienza si manifesta e solo attraverso
lei si puo fare esperienza della realizzazione. Lei è il suono
eterno, lei è la Shakti di Akshobiya (Shiva) colui che non perde
mai l’equilibrio.
Lei è Luce, la
luce della stella che nella notte buia delle nostre paure, dei
nostri incubi ci protegge e ci trasporta verso”l’altra sponda”.
Si può meditare sulla sua immagine e ripetendo uno di questi mantra:
AIM OM HRIM KRIM HUM PHAT
(Yoga and KriYa
– Bihar Schol of Yoga, Monghyr, India).
OM TARE TUTTARE TURE SWAHA
- (Tantra Raja Tantra)
OM TARAYAI VIDMHAE MAHOGRAYAI
DHIMAHI TANNO DEVI PRACHODAYAT
- (Tara Gayatri) |